lunedì, marzo 17, 2008

Prezzi a Modena, se li conosci, li eviti o almeno ci provi

Da qualche giorno ho messo in linea un nuovo rapportino per capire velocemente come vanno i prezzi, se crescono, se salgono, se stanno fermi e com'erano prima, soprattutto.

Io continuo a pensare che all'italiano medio non importi un fico secco di cosa dice l'Istat, dato che l'Istat non ti dirà mai se la pasta X costa meno della pasta Y o se oggi costa di più o di meno di 1 anno fa. Non perché ce l'abbia con la sacra istituzione, ma perché, come diceva De Crescenzo, la statistica è quella scienza per cui se hai la testa dentro al forno e i piedi dentro al freezer, stai mediamente bene.

I prezzi, al momento, si riferiscono a Modena, con qualche incursione nei dintorni, ma questo non significa che non possano essere utili anche a chi abita altrove.
Per lo meno, prima di lamentarvi, potete farvi un'idea di quanto pagate in più o in meno rispetto ai modenesi o al limite, decidere se rimandare il trasloco.

Una cosa è certa, ci sono certi generi alimentari la cui dinamica mi pare difficile da spiegare in termini di aumento del barile di petrolio o apprezzamento dell'euro sul dollaro.

Una cosa è certa, se ci sarà qualcuno a rimetterci in questa altalena di cifre, non sarà certo la Spectre, ops, volevo dire la Grande Distribuzione...

mercoledì, gennaio 30, 2008

Ristorante a Km zero

Qualche sera fa stavo distrattamente seguendo il TG3 Regione e chiaramente, vivendo a Modena, seguivo l'edizione del Veneto, perché l'edizione dell'Emilia Romagna non c'è verso di riceverla.
D'altra parte i friulani saranno senz'altro informatissimi su quanto avviene lungo la via Emilia, mi sembra logico.

Ad un certo punto compare un servizio sui cosiddetti ristoranti a chilometri zero, che sarebbero poi quei locali dove si servono (o si dovrebbero servire...) solo piatti preparati con prodotti locali e intervistano non ricordo chi, che ovviamente canta le lodi di questa geniale iniziativa, che era la norma per le trattorie e osterie fino a qualche decennio fa.

Che poi, tanto per non essere pignoli, i famosi agriturismo non dovrebbero essere pure loro a chilometri zero?
Anzi, la distanza dal pollaio o la stalla dovrebbe misurasi in metri, al massimo, altro che chilometri.
Mah!

Ma la cosa esilarante è questa:
mentre inquadrano il tizio intervistato davanti al bancone del ristorante, dietro le spalle s'intravedono due file di prodotti disposti in bella mostra: pasta De Cecco (provincia di Chieti) e pomodori pelati in scatola Casar (provincia di Cagliari).

Insomma, devo avevo capito male, i chilometri zero forse sono la distanza che ci separa dal ridicolo...

PS: vignetta omaggio dell'impareggiabile Superciuk.
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