Non so voi, ma io, quando mi accorgo di aver bisogno di qualche genere di prima necessità alla domenica o durante le feste comandate, vado a far spesa nei negozietti "etnici".
E' un classico accorgersi di aver finito le uova o il burro il 25 di dicembre e trovarle lì, nel negozietto aperto come se niente fosse.
I prezzi di frutta e verdura sono in linea con la media, a volte leggermente più economici, la carne è ottima e meno cara, anche se il macellaio sembra il feroce Saladino e la voce del muezzin che giunge dalla radio alle sue spalle incute effettivamente qualche timore, specialmente quando il nostro uomo brandisce quella specie di scimitarra per affettare le bistecche.
Se avete bisogno di spezie le trovate in dose massiccia e a prezzo inferiore, in un sacchettino senza fronzoli anziché nel vasettino di vetro a forma di macinino. Per esempio, l'anice, vedete un po' la differenza tra i 250g del bazar e i 35g del vasetto al supermercato.
E c'è anche pane fresco 7 giorni su 7.
E poi, a proposito di civiltà, mi fa pure lo scontrino, senza fare lo gnorri come certi scontrosi frutarói indigeni...
L'unico blog che non vanta tentativi di imitazione.
Commenti, amenità e divagazioni sull'andamento dei prezzi registrati nell'osservatorio prezzi
Questo blog viene scritto senza infliggere maltrattamenti ad animali, ad eccezione di politici e amministratori delegati.
giovedì, maggio 22, 2008
lunedì, aprile 28, 2008
TIM - Telecom Italia Manager
Ecco cosa succede quando uno impara la storia via SMS.
Questo video-cult per introdurre un tema assai caro in tutti i sensi:
ma quanto si spende quando si va all'estero con il proprio telefono cellulare?
Dipende, ma sicuramente con TIM, un bel po'.
D'altronde bisogna pur pagare lo stipendio al Dott. Luciani che avete appena visto in azione.
Qualche settimana ricevo una telefonata da TIM in cui mi avvisano che stanno per addebitarmi costi di roaming per circa 300 euro. Chissà, forse volevano essere sicuri che mettessi soldi a sufficienza sul conto corrente. Questi 300 euro tra l'altro andavano aggiunti ad altri 90 circa, sempre di roaming, della precedente bolletta.
Insomma cos'è successo?
E' successo che tra fine Ottobre e Novembre dell'anno scorso sono andato in Messico e mi sono portato il mio cellulare (ultima volta che succederà, ve lo garantisco).
Notare che in passato avevo già fatto ciò, ma i costi non erano mai stati esagerati, invece questa volta direi che abbiamo proprio "sbroccato".
Tenendo presente che ho fatto la bellezza di due-telefonate-due verso l'Italia per complessivi 18 minuti, €390 mi sembrano una bella cifretta, oltretutto con questa cifra in Messico potete tranquillamente pagare 4 notti in un hotel a 4 stelle all-inclusive con tutta la famiglia.
Insomma, dopo aver inutilmente ravanato sul sito TIM, ho chiamato il 119 e un gentile operatore, dopo aver a sua volta ravanato sui suoi tariffari, mi ha spiegato che le chiamate effettuate dal vostro cellulare verso numeri locali (cioè numeri residenziali o cellulari messicani), costano €1,50 per ogni scatto di 30 secondi, con uno scatto alla risposta. Ora, secondo loro ho effettuato ben 32 minuti di conversazione, che alla modica cifra di €190, fanno circa €5 al minuto.
'sti cazzi!
Speriamo almeno che i miei soldi servano a pagare un bel corso di recupero di storia per il brillante Dott. Luciani.
E già che ci siamo anche un master di lingua italiana presso l'Accademia della Crusca.
Questo video-cult per introdurre un tema assai caro in tutti i sensi:
ma quanto si spende quando si va all'estero con il proprio telefono cellulare?
Dipende, ma sicuramente con TIM, un bel po'.
D'altronde bisogna pur pagare lo stipendio al Dott. Luciani che avete appena visto in azione.
Qualche settimana ricevo una telefonata da TIM in cui mi avvisano che stanno per addebitarmi costi di roaming per circa 300 euro. Chissà, forse volevano essere sicuri che mettessi soldi a sufficienza sul conto corrente. Questi 300 euro tra l'altro andavano aggiunti ad altri 90 circa, sempre di roaming, della precedente bolletta.
Insomma cos'è successo?
E' successo che tra fine Ottobre e Novembre dell'anno scorso sono andato in Messico e mi sono portato il mio cellulare (ultima volta che succederà, ve lo garantisco).
Notare che in passato avevo già fatto ciò, ma i costi non erano mai stati esagerati, invece questa volta direi che abbiamo proprio "sbroccato".
Tenendo presente che ho fatto la bellezza di due-telefonate-due verso l'Italia per complessivi 18 minuti, €390 mi sembrano una bella cifretta, oltretutto con questa cifra in Messico potete tranquillamente pagare 4 notti in un hotel a 4 stelle all-inclusive con tutta la famiglia.
Insomma, dopo aver inutilmente ravanato sul sito TIM, ho chiamato il 119 e un gentile operatore, dopo aver a sua volta ravanato sui suoi tariffari, mi ha spiegato che le chiamate effettuate dal vostro cellulare verso numeri locali (cioè numeri residenziali o cellulari messicani), costano €1,50 per ogni scatto di 30 secondi, con uno scatto alla risposta. Ora, secondo loro ho effettuato ben 32 minuti di conversazione, che alla modica cifra di €190, fanno circa €5 al minuto.
'sti cazzi!
Speriamo almeno che i miei soldi servano a pagare un bel corso di recupero di storia per il brillante Dott. Luciani.
E già che ci siamo anche un master di lingua italiana presso l'Accademia della Crusca.
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