lunedì, aprile 28, 2008

TIM - Telecom Italia Manager

Ecco cosa succede quando uno impara la storia via SMS.



Questo video-cult per introdurre un tema assai caro in tutti i sensi:
ma quanto si spende quando si va all'estero con il proprio telefono cellulare?

Dipende, ma sicuramente con TIM, un bel po'.
D'altronde bisogna pur pagare lo stipendio al Dott. Luciani che avete appena visto in azione.

Qualche settimana ricevo una telefonata da TIM in cui mi avvisano che stanno per addebitarmi costi di roaming per circa 300 euro. Chissà, forse volevano essere sicuri che mettessi soldi a sufficienza sul conto corrente. Questi 300 euro tra l'altro andavano aggiunti ad altri 90 circa, sempre di roaming, della precedente bolletta.

Insomma cos'è successo?
E' successo che tra fine Ottobre e Novembre dell'anno scorso sono andato in Messico e mi sono portato il mio cellulare (ultima volta che succederà, ve lo garantisco).
Notare che in passato avevo già fatto ciò, ma i costi non erano mai stati esagerati, invece questa volta direi che abbiamo proprio "sbroccato".

Tenendo presente che ho fatto la bellezza di due-telefonate-due verso l'Italia per complessivi 18 minuti, €390 mi sembrano una bella cifretta, oltretutto con questa cifra in Messico potete tranquillamente pagare 4 notti in un hotel a 4 stelle all-inclusive con tutta la famiglia.

Insomma, dopo aver inutilmente ravanato sul sito TIM, ho chiamato il 119 e un gentile operatore, dopo aver a sua volta ravanato sui suoi tariffari, mi ha spiegato che le chiamate effettuate dal vostro cellulare verso numeri locali (cioè numeri residenziali o cellulari messicani), costano €1,50 per ogni scatto di 30 secondi, con uno scatto alla risposta. Ora, secondo loro ho effettuato ben 32 minuti di conversazione, che alla modica cifra di €190, fanno circa €5 al minuto.

'sti cazzi!

Speriamo almeno che i miei soldi servano a pagare un bel corso di recupero di storia per il brillante Dott. Luciani.

E già che ci siamo anche un master di lingua italiana presso l'Accademia della Crusca.

lunedì, marzo 17, 2008

Prezzi a Modena, se li conosci, li eviti o almeno ci provi

Da qualche giorno ho messo in linea un nuovo rapportino per capire velocemente come vanno i prezzi, se crescono, se salgono, se stanno fermi e com'erano prima, soprattutto.

Io continuo a pensare che all'italiano medio non importi un fico secco di cosa dice l'Istat, dato che l'Istat non ti dirà mai se la pasta X costa meno della pasta Y o se oggi costa di più o di meno di 1 anno fa. Non perché ce l'abbia con la sacra istituzione, ma perché, come diceva De Crescenzo, la statistica è quella scienza per cui se hai la testa dentro al forno e i piedi dentro al freezer, stai mediamente bene.

I prezzi, al momento, si riferiscono a Modena, con qualche incursione nei dintorni, ma questo non significa che non possano essere utili anche a chi abita altrove.
Per lo meno, prima di lamentarvi, potete farvi un'idea di quanto pagate in più o in meno rispetto ai modenesi o al limite, decidere se rimandare il trasloco.

Una cosa è certa, ci sono certi generi alimentari la cui dinamica mi pare difficile da spiegare in termini di aumento del barile di petrolio o apprezzamento dell'euro sul dollaro.

Una cosa è certa, se ci sarà qualcuno a rimetterci in questa altalena di cifre, non sarà certo la Spectre, ops, volevo dire la Grande Distribuzione...
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