martedì, gennaio 20, 2009

Garante dei prezzi sarà lei!

Sì, lo ammetto, a me i garanti mi stanno proprio sui cosiddetti.
Niente di personale, per carità, però sembra una di quelle categorie inventata apposta per parcheggiare qualche amico o parente trombato alle ultime elezioni regionali.
Diciamo che in un paese normale, avanzato e non in via di sottosviluppo come il nostro, non ci dovrebbe manco essere bisogno dei garanti, ma soprattutto non c'è necessità di garanti della fuffa.

Prendiamone uno non a caso: il signor garante dei prezzi.

Già a partire dal titolo onorifico bisognerebbe capirsi bene, per evitare fraintendimenti.
Sarà uno che garantisce che i prezzi aumentino o che calino? O che rimangano uguali?
No, perché uno che si chiama garante, ti aspetti che ti garantisca qualcosa.
Se non garantisce un tubo, chiamiamolo piuttosto osservatore o statistico dei prezzi.
Anzi va, non chiamiamolo proprio che risparmiamo pure, tanto c'è già l'ISTAT intenta a disegnare sublimi geometrie celesti tra inflazione percepita e inflazione misurata.

Ma prima di abbandonare il garante dei prezzi al suo dorato quanto inconcludente destino, fatto di stipendio pagato con le nostre tasse a fronte del quale non viene erogato alcun servizio concreto, esaminiamo il caso eclatante dell'aumento dei prezzi della pasta.
A metà novembre fu annunciato l'incontro all' OK Corral tra il garante dei prezzi e i produttori di pasta, con lo scopo perentorio di abbassare i prezzi della pasta aumentati di circa il 30% rispetto al 2007.
Caspita ragazzi, si muove il garante dei prezzi!
E noi tutti in poltrona con la classica frittatona di cipolle e il rutto libero, come Fantozzi, pronti a vedere le scintille magari in finta diretta televisiva nello studio di Bruno Vespa.
E... il risultato?
Tra un'oliva all'ascolana e un bicchiere di prosecco, ai posteri venne lasciato il seguente striminzito bollettino della vittoria in formato PDF.
Ci mancava solo la chiosa patriottica: firmato DIAZ.

Il classico caso del garante che partorì un documentino insomma.

Vale la pena ricordare che il prezzo del carburante tra gennaio 2007 e settembre 2008 passò da 1.20€ a 1.5€ circa e il rincaro dei costi di trasporto fu una delle cause invocate per spiegare questo repentino incremento del prezzo della pasta, prima ancora che del pane, che si rifletteva sull'aumento delle materie prime (che invece non sono aumentate affatto secondo quanto sostiene il garante stesso, anzi).

In compenso, adesso che siamo tornati ai livelli del 2006 del prezzo della benzina, la pasta continua a rimanere agli stessi prezzi nel pieno della crisi petrolifera, che manco qualche offerta promozionale riesce veramente a calmierare, come democristianamente auspicato dal garante, e che d'altronde c'è sempre stata, anche quando l'elegante figura del garante non esisteva ancora.

I curiosi possono guardarsi gli andamenti di alcuni comuni tipi di pasta di marca: fusilli De Cecco, spaghetti Barilla, fusilli Garofalo...

Già pare di sentire la giustificazione: eh, ma sa, io non ho poteri coercitivi, se no gli avrei fatto due occhi così a quegli industrialotti di provincia ...

E allora, se non ha poteri coercitivi, si trovi un altro mestiere, caro signor Garante dello Status (ini)Quo, che di poltrone inutili in Italia se ne scaldano già abbastanza.

Indistinti saluti

giovedì, agosto 21, 2008

Garanti, tariffe, telefoni e pinzillacchere

Pare che l'agenzia delle comunicazioni sia al lavoro per creare un motore di ricerca in grado di confrontare le tariffe telefoniche.
Dunque, finalmente e da buon ultimo, s'è n'è accorto perfino il Garante delle Comunicazioni che in Italia ci sono troppi furbetti e tronchetti della felicità.

Lasciando per un attimo da parte la diatriba su cosa mai abbiamo pagato a fare il Garante delle comunicazioni dal 1997 fino a oggi, viene da chiedersi se e come questo futuribile strumento funzionerà, visto che i piani tariffari vengono cambiati di continuo proprio per inchiappettare l'utente con la solita girandola di falsi risparmi e mirabolanti offerte.

Sarà quindi per lo spirito inutilmente polemico che mi contraddistingue che trovo questa iniziativa inutile e oltretutto dispendiosa.
Mi spiego:
non era più facile elaborare un semplice documento con due o tre regolette stupidissime alle quali tutti i gestori devono in ultima analisi attenersi, fatto salvo il diritto di decidere liberamente le proprie tariffe?

regola numero 1: ogni piano tariffario deve indicare chiaramente il costo di una chiamata di 10, 60, 61, 120 e 300 secondi (e/o altre durate ricavate dalle statistiche dei vari gestori) verso tutti gli altri operatori mobili e fissi.

regola numero 2: ogni piano tariffario deve indicare il costo mensile per le seguenti tipologie di utilizzo:
50 chiamate più brevi di un minuto, 25 chiamate tra 1 e 5 minuti, 100 sms, 10 mms, verso tutti gli operatori mobili e fissi (e/o altri schemi d'utilizzo tipici).

regola numero 3:
ogni piano tariffario deve indicare il costo complessivo, comprensivo di tasse, imposte, gabelle, accise e mortacci vari.

E lo stesso dicasi per consumi da e per l'estero o per i servizi dati, indicando i costi per fasce d'utilizzo tipiche.

Stabiliti quindi questi parametri, TUTTI i gestori devono esprimere il proprio piano tariffario usando queste tabelle, senza note, noticine e avvertenze a pagina 99.

In questo modo l'utente avrebbe un modo semplice per confrontare i dati in base al proprio utilizzo tipico.

Ora, se il Garante non ha il potere di stabilire le regole, cosa ci sta a fare?
Se il Garante ha il potere ma non ha i soldi, cosa ci sta a fare?
Se ha il potere e pure i soldi, ma non lo fa, cosa ci sta a fare?

La risposta è: fa il motore di ricerca!

Speriamo almeno che non sia il solito appalto assegnato a qualche parente o amichetto degli amichetti.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...