Non so a voi, ma a me piace il vino.
Questa passione per la pregiata bevanda è scoppiata in età assai tarda, complice il fatto che nella mia zona chiamano vino il lambrusco e, non paghi, hanno inventato pure il tavernello.
Ora, io non ho niente contro il lambrusco e il tavernello, basta che non mi obblighiate a berli.
E poi devo ancora riprendermi, a vent'anni di distanza, da quella terrificante iniziativa pubblicitaria di Giacobazzi che vendeva ai gringos il lambruschino in lattina a suon di spot "Jacobassee is my wine!".
Non so che fine abbia fatto il buon Giacubaz, forse, una lattina dopo l'altra, sarà diventato un povero miliardario anche lui.
Conscio che questa motteggiare faceto attirerà gli strali di innumerevoli concittadini adirati, della Lega per la Vinicazione e Beatificazione del Grasparossa, della Pro Loco di Sorbara e di stuoli di rispettabili sommeliers formatisi alla scuola del Veronelli, i quali, tappo al naso, mi dimostreranno senza ombra di dubbio che il lambrusco non è una specie di gazzosa colorata di rosso bensì un vino rispettabile che coadiuva brillantemente i succhi gastrici durante la digestione delle pietanze tipiche del luogo a base di tigelle, lardo pestato e quantaltro, ecco, per farmi perdonare, ho pensato di fare un po' di promozione al vitigno autoctono e di andare a vedere a quanto si vende il lambrusco doc a Pasqua.
Ma forse non me lo perdoneranno lo stesso.
Augh, pazienza, ormai ho detto!
L'unico blog che non vanta tentativi di imitazione.
Commenti, amenità e divagazioni sull'andamento dei prezzi registrati nell'osservatorio prezzi
Questo blog viene scritto senza infliggere maltrattamenti ad animali, ad eccezione di politici e amministratori delegati.
mercoledì, aprile 05, 2006
Donne e olive
L'altro giorno mi aggiravo tra gli scaffali del supermercato alla ricerca di una buona bottiglia di olio extravergine d'oliva, quando ho notato che uno degli olii preferiti, l'extravergine Isnardi, ha raggiunto quotazioni inusitate e viene scambiato pressoché alla pari con le azioni della Banca Popolare Italiana.
Insomma, da condimento principe della cucina mediterranea, l'olio extravergine si è convertito rapidamente in bene rifugio, tant'è che sono stato indeciso fino all'ultimo se investire i miei risparmi in un paio di casse della preziosa sostanza o se acquistare i soliti BOT.
Alla fine ho optato per la prima soluzione perché, se non altro, all'occorrenza potrei facilmente convertire il primo in sano pinzimonio senza dover firmare quegli stupidi moduli sulla riservatezza.
Per concludere non mi resta che citare un antico proverbio danese:
è più facile trovare una vergine sopra i 20 anni che trovare una bottiglia di olio extravergine sotto i 5 euro.
A meno di offerte promozionali, s'intende.
Insomma, da condimento principe della cucina mediterranea, l'olio extravergine si è convertito rapidamente in bene rifugio, tant'è che sono stato indeciso fino all'ultimo se investire i miei risparmi in un paio di casse della preziosa sostanza o se acquistare i soliti BOT.
Alla fine ho optato per la prima soluzione perché, se non altro, all'occorrenza potrei facilmente convertire il primo in sano pinzimonio senza dover firmare quegli stupidi moduli sulla riservatezza.
Per concludere non mi resta che citare un antico proverbio danese:
è più facile trovare una vergine sopra i 20 anni che trovare una bottiglia di olio extravergine sotto i 5 euro.
A meno di offerte promozionali, s'intende.
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